I commercianti: “Basta scippi e rapine”. Scatta il flash mob al Corso Umberto

34
Protesta a Corso Umberto
Protesta a Corso Umberto

NAPOLI – I commercianti del corso Umberto ieri mattina sono scesi in strada per dar vita a un flash mob di protesta contro l’escalation di scippi, borseggi, rapine e degrado urbano sul Rettifilo. Chiedono più sicurezza. L’iniziativa, promossa dal Centro Commerciale Naturale del corso Umberto sotto la guida del presidente Franco Veglianti, ha visto esercenti e residenti mostrare cartelli eloquenti con scritte come ‘Rispetto per il corso Umberto’, ‘Basta scippi’ e ‘Basta rapine’. Alla manifestazione hanno aderito compatti diversi rappresentanti istituzionali e politici, tra cui il consigliere regionale AVS Carlo Ceparano, Rosario Pugliese dell’Esecutivo regionale di Europa Verde, il consigliere municipale Lorenzo Pascucci, la consigliera comunale Flavia Sorrentino e Germana Falibretti dell’Associazione Artigiana’, insieme al deputato Francesco Borrelli.

L’obiettivo prioritario del presidio è stato quello di sollecitare un intervento urgente da parte dello Stato e del governo centrale per garantire un reale incremento degli organici delle forze dell’ordine sul territorio. Come sottolineato dai rappresentanti di AVS ed Europa Verde, il personale in divi Gli esercenti: poche le risorse delle forze dell’ordine per sorvegliare un’area vasta e complessa sa attualmente disponibile risulta numericamente insufficiente per coprire anni di tagli e progressivo arretramento dei presidi fissi di legalità. Gli organizzatori hanno rimarcato come la presenza di postazioni stabili in passato rendesse certi episodi criminosi assai più rari, mentre oggi la zona soffre di una sensazione pervasiva di abbandono e insicurezza.

Tra i problemi specifici sollevati con maggiore forza figura la pericolosa conformazione strutturale del sottopasso di corso Umberto, le cui ringhiere creano un vero e ma in trappola per i passanti, esponendo turisti e cittadini alle aggressioni dei malviventi. La prima richiesta concreta rivolta alle autorità competenti riguarda proprio la modifica immediata di tale passaggio, rendendolo visibile, controllabile e sicuro per chiunque lo attraversi.

Un altro punto nodale della protesta concerne la costante proliferazione dei cosiddetti ‘mercatini della monnezza’ che invadono le vie limitrofe, una piaga per la quale non bastano blitz saltuari ma occorre contrastare radicalmente la filiera illegale. I commercianti vivono ormai una quotidianità esasperante, costretti a soccorrere ogni giorno turisti e passanti derubati di cellulari, portafogli e preziosi con destrezza o con la forza. Questo clima di perenne allarme minaccia seriamente il tessuto economico e turistico dell’intera area cittadina, riducendo drasticamente la vivibilità per chi risiede e lavora sul Rettifilo.

La richiesta corale emersa dalla mobilitazione di ieri mattina guarda a un modello integrato di prevenzione che unisca presidi operativi sul campo, pulizia degli spazi e politiche concrete di inclusione sociale. Non si chiedono annunci propagandistici o semplici promesse elettorali, bensì azioni immediate, pattugliamenti costanti e il definitivo ripristino delle condizioni minime di vivibilità. Il corso Umberto vuole tornare a essere una vetrina accogliente della città e non una terra di nessuno lasciata alla mercé della microcriminalità. La cittadinanza attende ora risposte celeri dalle istituzioni per far sì che la protesta di ieri trasformi la rabbia in soluzioni concrete e durature.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome