Il governatore fa felice la Gesac: lo scalo a Salerno aprirà nel 2024

“Niente voli notturni su Capodichino”, e ignora l’hub di Grazzanise

NAPOLI – Vincenzo De Luca rompe il silenzio sul tema aeroporti e risponde alle considerazioni che cittadini, politici e il comitato No Fly Zone hanno affidato alle colonne di ‘Cronache’, in merito alla necessità di decongestionare il traffico aereo di Capodichino. Il presidente della Regione ha concesso una parziale apertura sul tema dell’inquinamento acustico provocato dagli aerei, ma volutamente non ha speso una parola sul progetto dell’hub mercantile di Grazzanise.
Per lui c’è una sola soluzione, quella già individuata insieme a Gesac, concessionaria della gestione dell’aeroporto di Napoli e (dopo la fusione con Costa d’Amalfi) anche di quello di Pontecagnano. Per De Luca tutte le strade, anche quelle del cielo, portano a Salerno. “Ho incontrato Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i SGR, azionista di maggioranza di Gesac e il presidente della commissione Trasporti Luca Cascone – ha spiegato il presidente -.

È stata l’occasione per fare il punto sull’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi. È stato confermato che lo scalo sarà operativo a partire dalla prima metà di luglio 2024, e a pieno regime nel 2026/2027. L’aeroporto darà un importante, ulteriore impulso al turismo e all’economia della Campania e contribuirà a razionalizzare i volumi di traffico grazie ad una gestione sinergica, complementare e sostenibile di Napoli Capodichino e Salerno Costa D’Amalfi.

Sono stati riconfermati, inoltre, in relazione a Capodichino, gli interventi per la riduzione delle emissioni acustiche attraverso accordi con le compagnie aeree che prevedono l’impiego di aerei di ultima generazione, a minore impatto acustico, e l’’utilizzo di rotte che diminuiscono significativamente la popolazione esposta al passaggio degli aerei. A tal fine, si conferma che l’apertura dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi consentirà di smistare i voli notturni dalle 23 in poi.
Un aeroporto sicuro nel centro della città è un innegabile vantaggio per l’economia”.

E ci siamo. Nessuno vuole chiudere Capodichino, che è una risorsa per tutti. Benissimo ridurre l’impatto acustico, purché si faccia davvero. Ottimo utilizzare Salerno per i piccoli voli notturni. Ma perché dimenticare Grazzanise? Se lo chiede anche la presidente del Comitato No Fly Zone, Stefania Cappiello (nella foto): “A Pontecagnano possono andare aerei a turboelica con un massimo di 80 posti. I consulenti che abbiamo interpellato sono pronti a parlarne, dati alla mano, con Gesac ed Enac. E poi siamo disponibili a incontrare il governatore De Luca per rappresentargli quello che evidentemente altri non possono dirgli. A Salerno ci sono lavori importanti da fare per mettere in sicurezza la pista, il certificato risulta scaduto e attualmente non può volare neanche una farfalla. Non abbiamo nulla contro Pontecagnano, che deve avere il suo spazio nel polo campano, ma non possono penalizzare l’intera regione. Grazzanise ha 2mila ettari a disposizione, la grande occasione per la Campania è quella”.

A tutta la regione serve un grande polo aeroportuale per decongestionare lo scalo di Capodichino e dare ulteriore spinta all’economia. Non è una questione di campanili o di medaglie che questo o quel politico vogliono appuntarsi al petto. I cittadini di Capodichino lottano perché l’incubo dei voli sopra la testa dalle 6 del mattino a notte inoltrata possa finalmente cessare.

Con lo scalo casertano si creerebbe un polo capace di dare opportunità e sviluppo a tutta la Campania, rendendo la vita più semplice ai cittadini di Napoli, alle imprese, e anche ai turisti. Gesac, che gestisce Capodichino e Pontecagnano (che presenta una pista non adatta al grande trasporto aereo, a due passi dalla montagna) ma non Grazzanise, non può che essere soddisfatta. Ma la politica può e deve fare di più.

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