Libia, Salvini: “Sulle politiche migratorie non cambia nulla”

Le dichiarazioni del vicepremier leghista a margine della sua visita al Gp di Formula E a Roma

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse Nella foto Matteo Salvini

ROMA – La situazione in Libia: “Non cambia nulla sulle politiche migratorie. In Italia si arriva col permesso, i pochi che scappano dalla guerra ci arrivano in aereo come stanno facendo, ma i barchini, i barconi, i gommoni o i pedalò nei porti italiani non ci arrivano”. Lo dice Matteo Salvini a margine della sua visita al Gp di Formula E a Roma. “E se la Libia dovesse essere dichiarata zona di guerra? Partono riconosciuti dalle zone di guerra, non arrivano in Italia millantando di partire da zone di guerra”, conclude.

La linea di Salvini sulla questione libica

Prosegue poi il vicepremier leghista: “Cosa succede se in Libia le cose peggiorano? Intanto stiamo lavorando perché non peggiorino. Speriamo che tutti i Paesi occidentali facciano lo stesso e non ci sia qualcuno, come in passato, che gioca alla guerra per interessi economici. In passato la Francia lo fece e spero che non stia ripetendo lo stesso scherzetto perché poi ne pagano le conseguenze tutti”.

La replica al dem Zingaretti

Il ministro dell’Interno risponde anche alle accuse mosse dalle opposizioni. “Zingaretti dice che il tratto distintivo della Lega è l’odio? Quindi gli italiani sono tutti matti. Con la Lega primo partito, che ha vinto in tutte le elezioni regionali che ci sono state, che ha i tre governatori più amati d’Italia tutta questa roba è fondata sull’odio, sull’ignoranza, sull’egoismo, sulla paura? A sinistra non hanno capito nulla. Regolamentare l’immigrazione, la certezza della pena, la legittima difesa sono dei diritti – aggiunge – semplicemente l’Italia è tornata un Paese dove le regole vengono rispettate”, aggiunge.

La stoccata del vicepremier leghista

“Il governo sta facendo di tutto ma non possiamo regalare soldi a una città ignorando i problemi delle altre. Se qualcuno pensa di fare un omaggio a Roma allora o tutti o nessuno…”. Lo dice Matteo Salvini a margine della sua visita al Gp di Formula E a Roma.

(LaPresse)

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