Natale, 4,5 miliardi spesi a tavola: -5% rispetto al 2017

Ad aumentare, sottolinea la Coldiretti, è l’impegno ai fornelli. Con una media di 3,6 ore per cucinare le pietanze da servire

MILANO – L’agroalimentare con regali enogastronomici, pranzi e cenoni è quest’anno la voce più importante del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno. Con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno di 4,5 miliardi di euro, il 5% in meno dello scorso anno. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ ‘Il Natale nel piatto’ presentata nel mercato di Campagna Amica a Roma in Via San Teodoro 74 al Circo Massimo, nell’ultimo weekend utile prima di imbandire le tavole. Con la sfilata dei dolci tipici regionali del Natale.

Natale e Capodanno, una spesa da 4,5 miliardi sulle tavole

La maggior parte della spesa alimentare delle feste è dedicata al pranzo di Natale che il 91% degli italiani, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, consumerà nelle case. Con effetti anche sul contenimento della spesa. Ad aumentare – continua la Coldiretti – è però l’impegno ai fornelli. Con una media di 3,6 ore per cucinare le pietanze da servire. “In particolare la maggioranza del 55% – sottolinea la Coldiretti – resterà in cucina meno di tre ore. Il 26% da tre a cinque ore e il 19% oltre cinque ore”. “Il ritorno in cucina – sottolinea la Coldiretti – è accompagnato anche dalla tendenza verso una scelta attenta degli ingredienti. Con una predisposizione elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine”.

Pesce la vigilia e carne al pranzo di Natale

“Se nel menu della vigilia – continua la Coldiretti – sarà servito il pesce su tre tavole su quattro (75%), a Natale prevale la carne e vincono bolliti, arrosti e fritti, dall’agnello ai tacchini. Ma anche minestre, zuppe, paste ripiene, cappelletti in brodo e pizze rustiche”.

Boom di regali utili in famiglia, si punta sull’enogastronomia

“Quest’anno si registra – sottolinea la Coldiretti – una spinta verso regali utili e all’interno della famiglia, tra i parenti e gli amici a partire dall’enogastronomia. Per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola. E che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Il regalo di prodotti dell’enogastronomia è quello meno riciclato. E non è un caso che quasi un italiano su quattro (24%) ha scelto proprio di donare per le festività di fine anno prodotti alimentari tipici”.

Il menu targato made in Italy

“Il menu resta fortemente legato alla tradizione Made in Italy come dimostra il fatto che è immancabile sull’87% delle tavole della festa lo spumante italiano. Se in Italia lo spumante si classifica al primo posto negli acquisti irrinunciabili per le feste, all’estero non sono mai state richieste così tante bollicine italiane. Con un balzo del 13% del valore delle esportazioni, sulla base delle spedizioni registrate dall’Istat nei primi nove mesi”.

L’iniziativa Coldiretti per sostenere l’economia e lo sviluppo

“Se per molte aziende agricole e agroalimentari italiane le feste di fine anno sono un momento economicamente rilevante, alle istituzioni offrono un importante segnale con la volontà dei cittadini di sostenere nelle scelte di acquisto il vero Made in Italy. Per aiutare l’economia, il lavoro e il paesaggio dei diversi territori” ha affermato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini nel sottolineare che “si tratta di una domanda di trasparenza. Alla quale occorre dare una risposta con l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti per impedire che venga spacciato come Made in Italy il prodotto importato con l’inganno nei confronti dei consumatori”.

“Per questo – ha concluso Prandini – la Coldiretti ha promosso a Bruxelles insieme ad altre nove organizzazioni l’Iniziativa Europea dei Cittadini ‘EatORIGINal – Unmask your food’. Al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare”.

(Lapresse)

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