SANTA MARIA CAPUA VETERE – Momenti di autentico terrore si sono vissuti l’altro ieri sera nel cuore di Santa Maria Capua Vetere. Intorno alle 21 e 30, la centralissima piazza Mazzini si è trasformata in uno scenario da guerriglia urbana a causa di una violenta rissa scoppiata tra alcuni giovani stranieri, presumibilmente di origine nordafricana. I contendenti hanno iniziato a scontrarsi brutalmente utilizzando bottiglie di vetro come armi, scagliandosele contro e riducendole in frantumi.
La spaventosa escalation di violenza è avvenuta in un orario di punta della movida cittadina, in una piazza gremita di famiglie, passanti e mamme con i loro bambini piccoli che stavano frequentando le giostrine e l’area verde del parco. Il lancio dei vetri ha scatenato un immediato fuggi fuggi generale. Presi dal panico, decine di cittadini si sono messi in salvo cercando riparo ovunque fosse possibile; un nutrito gruppo di persone, tra cui diversi genitori con passeggini al seguito, si è barricato nei pressi e all’interno della nota pizzeria “Matris Fornace” per sfuggire al raggio d’azione dei violenti e proteggersi dalle pericolose schegge che rimbalzavano fin sui tavoli dell’attività.
L’episodio ha sollevato una fortissima ondata di indignazione in tutta la comunità sammaritana. Sul grave caso di cronaca è intervenuto duramente l’attivista politico e sociale Salvatore Pasquariello, che ha raccolto le testimonianze dirette dei presenti e ha denunciato lo stato di insicurezza in cui versa la zona: “Ieri mi ha scritto Giovanni, un cittadino sammaritano. Si è trovato nel mezzo di una violenta rissa a colpi di bottiglie tra alcuni ragazzi nordafricani. In piazza c’erano famiglie, bambini e cittadini che stavano semplicemente passando la serata. La situazione è degenerata in pochi minuti: paura, vetri ovunque e persone in fuga.
Questa è la realtà che molti fanno finta di non vedere: risse, degrado, presunti episodi di spaccio segnalati da mesi dai cittadini. E la domanda è sempre la stessa: i controlli ci sono davvero o si interviene solo quando succede il peggio?”
L’appello dell’attivista rispecchia il malumore diffuso tra i residenti del centro storico, i quali chiedono a gran voce un intervento immediato e strutturato da parte dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine per presidiare la piazza, prima che la movida degeneri definitivamente in totale anarchia. “Santa Maria Capua Vetere non può diventare una città dove la gente ha paura anche solo di stare in piazza – ha concluso Pasquariello – ed è venuto il momento di dire basta silenzi, servono fatti”.
















