Spunta un nuovo polo commerciale a Maddaloni

Prevista anche una zona produttiva lungo la ex 265 a ridosso del futuro casello autostradale

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MADDALONI – Tra i risvolti del Puc approvato a sorpresa spunta un “polo commerciale” lungo le aree di confine alla confluenza tra la Provinciale 335 con l’Appia, tra Maddaloni e Santa Maria a Vico. Prevista anche un’area per gli insediamenti produttivi lungo l’ex statale 265 a ridosso del casello autostradale sull’A30 che sarà inaugurato a settembre. Se da un lato sono state dunque previste due aree commerciali e produttive nell’area esterna della città resta il problema del consumo del suolo: Maddaloni, affermano gli esperti, è al primo posto per consumo di suolo in provincia. Un problema che potrebbe divenire ancor più grave con il perdurante abbandono del più grande centro storico della provincia. “Condannato a una lenta agonia dal sisma dell’Ottanta, oggi è in parte chiuso e tormentato da molti immobili abbandonati con ben cinque aree di crollo totale. La grande sfida è redigere i piani di recupero e riqualificare gli immobili abbandonati” ha affermato Peppe Farina, ex finanziere e attento osservatore della realtà maddalonese. Per l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Corbo, l’approvazione del Puc rappresenta un momento importante anche in vista della legge urbanistica che la Regione Campania si accinge ad approvare. L’introduzione di incentivi volumetrici (pari al 25 per cento) per gli immobili destinati all’abbattimento e ricostruzione e l’abitabilità estesa ai sottotetti con altezza media di 2 metri 20 centimetri potrebbero infatti rappresentare, stando all’assessore stesso, un ottimo volano per avviare un enorme patrimonio immobiliare dimenticato. La questione è soprattutto quella del centro storico in cui diversi edifici sono abbandonati o comunque disabitati. Rivitalizzare quelle parti della città rappresenterebbe una svolta per lo sviluppo urbanistico del territorio e per la ripresa delle attività commerciali che altrimenti rischiano di ‘morire’ con la fine dello stesso tessuto urbano della zona storica della città di Maddaloni.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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