Vitamina D, la panacea contro il cancro al colon-retto

Sanità cure mediche
Foto LaPresse - Claudio Furlan

MILANO – La vitamina D non fa bene solo alle ossa. E’ stato dimostrato, infatti, che le persone in possesso di alti livelli di vitamina D nel sangue sono maggiormente protetti dal rischio di cancro al colon-retto. E la conferma di questa importante funzione di scudo protettivo proviene da uno studio internazionale. Una indagina nata dalla collaborazione di ricercatori europei, americani e asiatici, pubblicata sul Journal of the National Cancer Institute.

Cancro al colon-retto

La neoplasia al colon-retto, è tra le maggiori cause si morte nel nostro Paese, dopo l’infarto del miocardio. Un cancro che colpisce sia l’uomo che la donna. “Il rischio di sviluppare un tumore del colon-retto nel corso della vita è di una donna su 24 e di un uomo su 22; è la seconda causa di decessi attribuibili a tumore negli uomini e nelle donne”. Lo ha spiegato Sabina Sieri, epidemiologa presso la Fondazione Irccs-Istituto Nazionale dei Tumori.

Vitamina D

È stato già ipotizzato che la vitamina D, nota per il suo ruolo nel mantenimento della salute dell’osso, possa ridurre il rischio di sviluppare questo tumore. Lo farebbe attraverso diverse vie metaboliche implicate nella regolazione cellulare.

Gli studi

I ricercatori europei, americani e asiatici per spiegare questa loro scoperta, hanno analizzato 5.700 casi di tumore del colon-retto e 7.100 casi controllo. Comunque casi appartenenti a 17 coorti e osservati per 5,5 anni. In questo arco di tempo, rispetto ai soggetti con concentrazioni di vitamina D circolanti ritenute adeguate per la salute dell’osso, quelli con concentrazioni sub-ottimali hanno presentato un rischio maggiore del 31% di sviluppare un tumore del colon-retto. Livelli superiori a quelli ritenuti adeguati per la salute dell’osso sono stati associati a un rischio inferiore del 27%. Ciò suggerisce, conclude Sieri, che i livelli “raccomandati per la salute delle ossa potrebbero essere inferiori a quelle che sarebbero ottimali per la prevenzione del tumore del colon-retto”.

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