PONTINIA – Il sogno di una spensierata vacanza in montagna con la famiglia, da raggiungere a bordo di un comodo minibus noleggiato per l’occasione, si è trasformato in un amaro incubo telematico. Una truffa ben orchestrata, costata 1.650 euro a una donna di 54 anni del posto, che si è vista svanire i risparmi destinati al viaggio e ha dovuto dire addio ai suoi piani. Grazie alla rapida indagine dei Carabinieri della Stazione di Pontinia, però, i presunti responsabili sono stati identificati e denunciati. Si tratta di un trio eterogeneo e già noto alle forze dell’ordine, composto da un ragazzo di 24 anni residente a L’Aquila e due donne, una 42enne della provincia di Caserta e una 34enne della provincia di Napoli.
Tutto ha avuto inizio qualche giorno fa, quando la vittima, intenta a organizzare la logistica per la villeggiatura, ha individuato online un sito apparentemente affidabile per il noleggio di veicoli. Trovato il minibus perfetto per le esigenze della sua famiglia, ha avviato i contatti. Dall’altra parte del telefono, un sedicente operatore, con modi affabili e professionali, l’ha guidata nel processo di prenotazione. Il primo passo, come di consueto, è stato il pagamento di un acconto tramite bonifico. È qui che la trappola è scattata.
Poco dopo aver effettuato la transazione, la 54enne è stata ricontattata dal finto operatore. Con la scusa di un presunto problema tecnico, le è stato comunicato che il pagamento non era andato a buon fine. Per non perdere la prenotazione, le è stato chiesto di ripetere l’operazione, ma questa volta su un conto corrente differente. La donna, in buona fede e pressata dall’urgenza di non veder sfumare l’opportunità, ha eseguito un secondo bonifico istantaneo. Il meccanismo, collaudato e spietato, si è ripetuto ancora, con il truffatore che simulava ulteriori errori di sistema e forniva nuove coordinate bancarie. In una spirale di pagamenti, la vittima è stata indotta a versare una somma complessiva di 1.650 euro.
L’ultimo bonifico è stato seguito dal silenzio. Il telefono dell’operatore è diventato improvvisamente muto, le email non ricevevano più risposta. Ogni tentativo di contatto è caduto nel vuoto. A quel punto, con il cuore in gola, la donna ha capito di essere caduta in un raggiro. Il castello di menzogne era crollato, lasciandola con un pesante danno economico e la delusione per una vacanza svanita.
Senza perdersi d’animo, la 54enne si è recata presso la Stazione dei Carabinieri di Pontinia per sporgere querela. I militari, coordinati dal comando locale, hanno immediatamente avviato le indagini. Seguendo pazientemente il filo del denaro, attraverso l’analisi dei flussi bancari e l’incrocio dei dati telematici legati ai conti correnti forniti per i pagamenti, sono riusciti in tempi brevi a risalire all’identità dei tre soggetti. Il 24enne aquilano e le due donne campane, tutti con precedenti specifici, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Latina con l’accusa di truffa in concorso. L’episodio si conferma come un monito sulla crescente pericolosità delle frodi online, che sfruttano la buona fede dei cittadini con tecniche sempre più sofisticate.

















