Mantrailing: la disciplina per la ricerca di persone

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Disciplina cinofila
Disciplina cinofila

Il mantrailing è una disciplina cinofila che va ben oltre l’immaginario comune legato a indagini poliziesche o controlli aeroportuali. Il termine, che deriva dall’inglese “man” (uomo) e “trailing” (tracciare), descrive l’attività con cui un cane viene addestrato a seguire la specifica traccia olfattiva di una singola persona, distinguendola da tutte le altre presenti nell’ambiente.

Non si tratta di una semplice ricerca, ma di una vera e propria decodifica di un percorso invisibile all’uomo. Questa attività sfrutta l’eccezionale capacità del cane di isolare le molecole odorose uniche che ogni individuo lascia dietro di sé.

Il processo di addestramento inizia in modo molto graduale. In una prima fase, una persona, chiamata “figurante”, si allontana di pochi metri dal punto di partenza, lasciando cadere lungo il tragitto dei piccoli premi alimentari per incoraggiare il cane. Successivamente, al cane viene fatto annusare un oggetto impregnato dell’odore del figurante, come un guanto o una sciarpa. A quel punto, l’animale è libero di iniziare la sua ricerca.

Le prime tracce sono volutamente brevi, recenti e tracciate su percorsi semplici, a volte quasi a vista, per garantire il successo e aumentare la fiducia del cane. Con il tempo, la difficoltà viene progressivamente aumentata, introducendo distanze maggiori, un intervallo di tempo più lungo tra il passaggio del figurante e l’inizio della ricerca, e ambienti più complessi e affollati.

Per praticare il mantrailing non è necessaria un’attrezzatura complessa, ma alcuni elementi sono fondamentali per garantire la sicurezza e il benessere dell’animale. È indispensabile una pettorina adatta, che permette al cane di muoversi e tirare senza subire pressioni sul collo, a differenza di un normale collare. A questa si collega una “lunghina”, ovvero un guinzaglio lungo dai 5 ai 10 metri, che offre libertà di movimento.

Infine, sono cruciali i premi, che devono essere di altissimo valore per il cane (cibo molto appetitoso o il suo gioco preferito) e un oggetto che abbia assorbito in modo inequivocabile l’odore della persona da cercare.

La regola d’oro di questa disciplina è una sola: il cane ha sempre ragione. Se durante la ricerca l’animale cambia improvvisamente direzione, rallenta o appare indeciso, l’istinto del conduttore potrebbe essere quello di correggerlo. È un errore. Il cane sta elaborando informazioni olfattive che l’essere umano non può percepire e va lasciato libero di interpretarle. Il ruolo del conduttore è quello di seguire e supportare, non di guidare.

Sebbene ogni cane possieda un olfatto straordinario, alcune razze sono state selezionate per secoli per le loro abilità nel seguire le piste. Tra queste spicca il Bloodhound, considerato il miglior tracciatore in assoluto, capace di seguire odori vecchi di giorni. Il Basset Hound è più lento ma estremamente meticoloso, mentre il Pastore Tedesco e il Labrador Retriever uniscono un ottimo fiuto a una grande addestrabilità. Altre razze eccellenti includono il Belgian Malinois, rapidissimo e reattivo, il Beagle, tenace e determinato, e il Coonhound, specializzato su lunghissime distanze.

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