Operazione “Alto Impatto” nell’hinterland: la Polizia setaccia Arzano e Casandrino, pioggia di sanzioni e una denuncia

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Prosegue senza sosta l’azione di contrasto all’illegalità diffusa nell’hinterland a nord di Napoli. Nella giornata di ieri, 5 maggio 2026, la Polizia di Stato ha messo in campo un imponente servizio straordinario di controllo del territorio, concentrando le proprie forze nei comuni di Arzano e Casandrino, aree da tempo sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine per la prevenzione e la repressione di fenomeni criminali. L’operazione, definita “ad alto impatto”, ha visto protagonisti gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, guidati dal loro dirigente, che hanno operato in stretta sinergia con le pattuglie specializzate del Reparto Prevenzione Crimine Campania, unità addestrate per interventi rapidi e capillari in contesti complessi.

Il bilancio dell’attività è significativo e testimonia l’intensità dei controlli effettuati. Le forze dell’ordine hanno passato al setaccio strade, piazze e luoghi di aggregazione, procedendo all’identificazione di ben 221 persone. Di queste, un dato spicca su tutti: 50 sono risultate gravate da precedenti di polizia. Si tratta di un numero rilevante, che indica come l’operazione fosse mirata non solo a un controllo generico, ma anche a monitorare soggetti già noti alle cronache giudiziarie, verificandone spostamenti e frequentazioni.

Massima attenzione è stata riservata anche alla circolazione stradale, spesso veicolo per la commissione di reati o spia di altre irregolarità. Sono stati controllati 116 veicoli, tra auto e motocicli. Al termine delle verifiche, tre di questi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo, una misura che scatta tipicamente per gravi infrazioni come la guida senza copertura assicurativa. Le irregolarità non si sono fermate qui: gli agenti hanno contestato complessivamente 6 violazioni al Codice della Strada, elevando sanzioni pecuniarie per un ammontare totale che sfiora i 3.000 euro.

Ma l’operazione non si è limitata alla strada. Nel mirino degli investigatori è finita anche una sala scommesse di uno dei due comuni. Durante l’ispezione all’interno dei locali, gli operatori hanno riscontrato una grave anomalia: l’assenza della persona specificamente preposta e autorizzata alla raccolta delle giocate, una figura obbligatoria per legge a garanzia della trasparenza e della legalità delle operazioni di gioco. Per questa violazione, che apre potenziali scenari legati al gioco illegale o al riciclaggio, il titolare dell’attività commerciale è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria.

Infine, l’attività di controllo ha riguardato anche il rispetto delle misure cautelari e alternative alla detenzione. Gli agenti hanno effettuato verifiche mirate presso le abitazioni di 6 persone sottoposte a tali provvedimenti, accertando la loro presenza in casa e il rispetto delle prescrizioni imposte dal giudice. Un’azione fondamentale per garantire che le pene vengano scontate correttamente e per prevenire la recidiva. L’operazione si inserisce in una strategia più ampia, voluta dalla Questura di Napoli, per riaffermare la presenza dello Stato e restituire sicurezza ai cittadini in territori spesso difficili.

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