L’ex terzino brasiliano Marcos Cafu ha espresso la sua fiducia nel Milan per la volata finale del campionato. Nonostante un periodo complicato, l’ex campione è convinto che la squadra rossonera riuscirà a centrare l’obiettivo della qualificazione alla prossima Champions League. ‘Sono convinto che nelle due gare decisive rivedremo il Milan che abbiamo conosciuto’, ha anticipato.
Nelle ultime settimane, il Milan ha attraversato un periodo difficile, vedendosi superare in classifica e raggiungere da dirette concorrenti. Secondo Cafu, non si tratta di una crisi profonda. ‘Quale squadra, nell’arco di una stagione, non attraversa un momento di difficoltà? Credo sia più un calo fisiologico’, ha affermato, sottolineando come la sfortuna abbia distribuito gli errori dei singoli su più gare anziché concentrarli in una sola.
L’analisi si è spostata anche sulla guida tecnica e sulla decisione del ritiro. Cafu ha difeso l’operato dell’allenatore, sostenendo che il suo lavoro vada giudicato sull’intera stagione e non solo sulle ultime partite, ricordando come fino a poche settimane fa nessuno lo mettesse in discussione. Riguardo al ritiro, ha spiegato: ‘A volte viene percepito come una punizione, ma quando è condiviso aiuta davvero a compattare il gruppo’.
L’ex giocatore ha commentato anche il clima di contestazione registrato a San Siro. ‘Contestare è un diritto sacrosanto dei tifosi, almeno finché la protesta resta nei confini della civiltà. I fischi o i cori vanno intesi solo come un modo per spronare l’ambiente, perché nessun tifoso vuole il male della propria squadra’, ha ricordato.
Legato sia al Milan che alla Roma, Cafu si è trovato a commentare la corsa Champions che coinvolge entrambe le sue ex squadre. ‘È come scegliere tra mamma e papà’, ha scherzato. ‘Credo che entrambe la meritino e mi auguro che entrambe ce la facciano. Stanno portando avanti un nuovo percorso egregiamente, contro ogni pronostico’.
Un tema caldo è il rendimento degli attaccanti. Dopo un’ottima prima parte di stagione, Rafael Leão e Christian Pulisic hanno rallentato. Cafu lo ha definito ‘un mistero, ma come nel calcio ne capitano spesso’, spiegando come la forma di un giocatore possa variare improvvisamente. L’ex terzino ha però mostrato fiducia nella capacità di un uomo in grande forma di trascinare la squadra nel momento decisivo.
Parlando di leadership, ha usato una metafora forte su Luka Modrić, citato come esempio di dedizione: ‘Se mi dà la disponibilità, io lo farei giocare anche bendato’. Sul capitano rossonero Mike Maignan, ha poi concluso: ‘Sono sicuro che nel chiuso dello spogliatoio sia il tipo che sa farsi sentire bene’. Per il futuro, in caso di qualificazione, secondo Cafu al Milan servirà soprattutto ‘un pizzico di fortuna in più’.




