Calcio, Serie A: tre punti d’oro per lo Spezia, 1-0 al Torino

Lo Spezia guadagna tre punti fondamentali per togliersi dalla zona difficile della classifica di Serie A, battendo 1-0 in casa il Torino al termine di un match combattuto ma che i liguri hanno meritato di vincere.

Foto Tano Pecoraro/LaPresse 06 Novembre 2021 - La Spezia, Italia Sport, CalcioSpezia vs Torino - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2021/2022 - Stadio Alberto PiccoNella foto: bremer, nzolaPhoto Tano Pecoraro/LaPresse November 06, 2021 - La Spezia, Italy Sport, Soccer Spezia vs Torino - Italian Serie A Football Championship 2021/2022 - Alberto Picco StadiumIn the photo: bremer, nzola

MILANO – Lo Spezia guadagna tre punti fondamentali per togliersi dalla zona difficile della classifica di Serie A, battendo 1-0 in casa il Torino al termine di un match combattuto ma che i liguri hanno meritato di vincere. Il gol decisivo è di Sala al 57′, l’uomo in più dello Spezia è però Nzola che per 90 minuti e oltre tiene impegnata l’intera retroguardia granata, facendo salire la squadra anche nei momenti complicati. Tra i liguri in campo dal primo minuto Verde, che torna titolare dopo oltre un mese. In avanti il Toro si affida a Belotti.

Le due squadre nei primi minuti si studiano e la prima occasione arriva al 6′ per lo Spezia, con una punizione dal lato corto dell’area del Torino che però Verde calcia fuori. Nella fase iniziale del match gli spezzini alzano il ritmo e attaccano i granata, che però si difendono con ordine e senza troppi patemi. Al 10′ grande opportunità per Verde che arriva libero al limite dell’area e calcia mirando all’angolino opposto, ma il suo tiro finisce di poco a lato.

Contenute le prime offensive spezzine, il Torino si affaccia in attacco al 18′ e Belotti prende subito una clamorosa traversa da pochi passi, ma il gol non sarebbe stato convalidato per fuorigioco. Al 32′ Gyasi prova con un gran tiro dal limite a spezzare l’equilibrio, ma il pallone finisce di poco al lato.

Il primo tempo è in equilibrio, combattuto, sul piano fisico le squadre si fronteggiano senza complimenti ma restando nei limiti della correttezza, al punto che il primo giallo, per il granata Rincon, arriva solo al 38′.

Nella ripresa le squadre tornano in campo con le stesse formazioni. È subito Nzola il più pericoloso, al 48′ con un tiro di poco fuori e al 50′ con un gran tiro nello specchio al quale Milinkovic-Savic si oppone alla grande. Il doppio rischio spinge alla reazione il Toro, che comincia ad attaccare con più intensità. Al 56′ Juric decide per tre cambi: esce Belotti, al suo posto Sanabria, dentro anche Pjaca e Baselli al posto di Linetty e Rincon. Lo schema rimane lo stesso ma il tentativo è di mettere in difficoltà lo Spezia inserendo forze fresche. Non passa un minuto che però sono proprio i liguri a passare in vantaggio, con uno spettacolare tiro dal limite dell’area di Sala, che si va a infilare a fil di palo alla destra del portiere granata. Esplode l’entusiasmo del Picco, mentre il Torino cerca le contromisure. È Singo il più pericoloso dei suoi, con gli affondi sulla fascia destra, ma è spesso solo e la difesa spezzina ha buon gioco.

Fino al 63′, quando Sanabria fa una grande giocata nel cuore dell’area avversaria, si gira e lascia andare un tiro che esce a fil di palo. È il segnale che il Torino c’è, e vuole provare ad agguantare il pari. Al 73′ Juric tenta la carta Zaza al posto di Singo, ora ci sono in sostanza le due punte (con Sanabria), chiaramente una mossa per tentare il tutto per tutto nell’ultimo quarto d’ora. Al 79′ Thiago Motta fa uscire Verde, non ancora in grande condizione ma che ha comunque fatto una partita generosa, anche in fase difensiva. Poco dopo, all’85’, Nzola tenta di coronare la sua ottima partita con un esterno sinistro dal limite dell’area ma, stanchissimo, non riesce a dare forza al tiro. Nel recupero il Torino si getta in avanti ma non riesce a piegare la resistenza spezzina. I liguri con questi 3 punti salgono a quota 11, restano fermi a 14 i granata. Lo Spezia ora può guardare con un po’ più di tranquillità la sua classifica.

di Claudio Maddaloni

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