Ivan Ljubicic, ex numero 3 del mondo e allenatore di Roger Federer, ha offerto la sua analisi sulle qualità di Jannik Sinner, definendolo un campione dalla forza mentale speciale. Secondo il tecnico croato, la capacità dell’altoatesino di gestire la pressione è ciò che lo distingue, ponendolo al vertice non solo per il livello di gioco ma anche per la tenuta psicologica.
Un esempio lampante di questa dote è stata la rimonta contro Medvedev, un match in cui Sinner si è trovato sull’orlo della sconfitta. Ha saputo trovare il modo di risorgere, ritrovando le energie in un momento di estrema difficoltà per poi cambiare le sorti dell’incontro con un break decisivo nel terzo set.
Ljubicic ha spiegato come la mente influenzi il corpo: più c’è pressione, più il fisico va sotto stress e consuma energia. Tutti i tennisti soffrono la tensione, ma i campioni la gestiscono in modo superiore. L’adrenalina, ha aggiunto, è un carburante indispensabile per esprimersi al massimo e mettere in campo grandi prestazioni.
In vista della finale contro Casper Ruud, l’analisi è stata netta: il tennis del norvegese, basato su una velocità differente, si adatta bene allo stile di Sinner. Questo permette all’italiano di comandare lo scambio e di controllare l’esito della partita, una dinamica che spiega perché non ha ancora mai perso un set contro di lui. Tuttavia, in una finale ogni scenario rimane possibile.
La sfida per il titolo a Roma ha assunto un peso storico e simbolico. La ricorrenza dei 50 anni dal trionfo di Panatta, la caccia all’ultimo Masters 1000 mancante nella sua collezione e il fatto di giocare in casa hanno reso l’appuntamento unico. Sebbene abbia già vinto a Torino, gli Internazionali d’Italia rappresentano qualcosa a cui Sinner tiene in modo particolare.
L’ex allenatore di Federer ha poi commentato la condizione fisica dell’atleta, apparso instancabile. Ha espresso fiducia nella capacità del team di gestire il recupero in vista del Roland Garros, sottolineando come l’esperienza accumulata permetterà a Sinner di superare ogni difficoltà. Un sorteggio favorevole nei primi turni sarebbe comunque un aiuto prezioso.
Tecnicamente, Ljubicic ha messo in luce i progressi del dritto, un colpo a suo dire sottovalutato. Mentre si parla spesso del servizio o del rovescio, il dritto di Jannik è diventato un’arma micidiale, un colpo completo con cui riesce sia ad alzare le traiettorie sia a spingere con potenza, facendo la differenza.
Infine, l’analisi si è spostata sulla rivalità con Alcaraz. Secondo Ljubicic, Sinner non sta soffrendo l’assenza dello spagnolo, ma anzi la sta sfruttando al meglio. Si è dimostrato un giocatore più concreto, capace di mantenere un livello di gioco costantemente alto, rappresentando un serio problema per tutti gli altri avversari.







