Lombardia, Calderini presidente del Foro regionale ricerca e innovazione

Il professore del Politecnico di Milano sarà il responsabile dello sviluppo tecnologico

LaPresse - Mourad Balti Touati

MILANO (LaPresse) – Lombardia, è Mario Calderini il presidente del Foro regionale per la ricerca e l’innovazione. Già professore ordinario alla School of Management del Politecnico di Milano, Calderini è stato nominato durante la prima riunione dell’organismo istituito da Regione Lombardia. Lo scopo è affiancare così il governo lombardo nell’interpretare le nuove sfide poste dallo sviluppo tecnologico.

Calderini presidente del Foro regionale ricerca e innovazione per la Lombardia.

Congratulazioni al neo eletto presidente del Foro regionale e a tutti i membri di questo organismo unico in Italia. Già dalla prima riunione sono emersi infatti elementi significativi per lo sviluppo e la competitività del nostro territorio. Partendo proprio dal Programma strategico triennale per la ricerca e l’innovazione che presenteremo il prossimo 26 giugno. E su cui si concentra dunque il nostro massimo impegno“. A dichiararlo è Fabrizio Sala, vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, innovazione, università, export e internazionalizzazione delle imprese.

Oltre 150 candidature da tutto il mondo.

Il consesso è infatti formato di dieci esperti internazionali selezionati dalla Fondazione Giannino Bassetti di Milano. Dopo una ‘call’ che ha ricevuto più di 150 candidature provenienti da tutto il modo. Questo è quanto si legge nella nota di Palazzo Lombardia.

Gli obiettivi principali.

Tra le funzioni principali ci sarà infatti quella di trasferire alla società i risultati prodotti dalla ricerca. Diffondendone così l’impatto e coinvolgendo la cittadinanza nella discussione pubblica su temi rilevanti e sensibili. Temi che emergono infatti dalle più recenti scoperte scientifiche. Sul tavolo, quindi, l’impatto dell’innovazione e della ricerca sulla vita quotidiana delle persone. In particolare si parlerà di medicina di precisione e dei suoi effetti sul sistema sanitario, di intelligenza artificiale applicata alla mobilità e dello sviluppo di hub di ricerca. Uno spazio sarà dedicato anche all’innovazione a carattere internazionale in aree strategiche. Come il sito di Expo, ora area MIND.

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