Sanità, Federcontribuenti: “L’operatore socio-sanitario non può sostituire un infemiere”

La dura presa di posizione dell'associazione dei contribuenti

288

Roma (LaPresse)“C’è un buco normativo, un vuoto sul ruolo che svolgono gli Operatori Socio Sanitari (Oss) e gli infermieri laureati. Gli OSS hanno soppiantato la vecchia figura dell’infermiere in tutte le strutture pubbliche e private. Gli Oss sono persone senza titoli accademici. Con 1000 ore di corso, di cui 500 di tirocinio pratico e con un costo di circa 1.800 euro, gratis se disoccupati, finiscono con il venir assunti in tutti i reparti“. E’ quanto si legge in una nota di Federcontribuenti nella quale si ricorda, che fino a 25 anni fa “si diventava infermieri senza conseguire una laurea. Bastava un corso come per gli OSS oggi”.

La dura presa di posizione della Federcontribuenti

Oggi – sottolinea la federazione a tutela dei contribuenti e dei consumatori italiani – diventare infermieri è difficile. Devi farti 5 anni di università, il tirocinio ect ed è ancora più difficili venir assunti. Si preferisce assumere gli OSS. In teoria gli infermieri sono coloro che possono essere raggiunti da responsabilità civile e penale anche nei confronti degli OSS che dovrebbero solo accompagnare gli infermieri e sono a loro subordinati. La realtà vede 10 OSS in un reparto e un solo infermiere e spesso in reparto, specie di sabato e domenica trovi solo gli OSS“. Federcontribuenti ricorda infine come gli Operatori Socio-Sanitari, con un corso gratis o di poco costo e solo con 1000 ore “diventano sanitari a tutti gli effetti rispetto ad un infermiere con titolo accademico, anni di tirocinio e con un costo vicino ai 20 mila euro“.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome