Spazio, il fallimento del lancio di Soyuz dovuto ad una deformazione durante l’assemblaggio

Nuovo volo Soyuz a primavera 2019

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Korolyov (LaPresse/AFP) – Il fallimento del lancio del veicolo spaziale Soyuz verso la Stazione spaziale internazionale ad ottobre è stato causato dalla “deformazione” di un sensore durante l’assemblaggio del razzo al Cosmodromo di Baikonur. Lo rivelano i risultati della commissione di indagine. Annunciati in conferenza stampa da Oleg Skorobatov. E’ uno dei leader della commissione formata dopo l’incidente che ha costretto i due astronauti a tornare sulla Terra.

Nuovo volo Soyuz a primavera 2019
Il cosmonauta russo Alexey Ovchinin e l’astronauta statunitense Nick Hague torneranno nello spazio nella primavera del 2019. Dopo il fallimento del lancio del razzo Soyuz che li doveva portare alla Stazione spaziale internazionale. Lo ha annunciato il direttore dell’agenzia spaziale russa Roskosmos, Dmitry Rogozin. “I ragazzi voleranno sicuramente”, ha scritto Rogozine su Twitter, pubblicando una sua foto accanto ad Alexei Ovchinin e Nick Hague sorridenti, “stiamo pianificando il loro volo per la primavera del prossimo anno”.
La Nasa ribadisce che continuerà a usare Soyuz

La Nasa continua ad avere delle “relazioni meravigliose” con l’agenzia spaziale russa Roskosmos e continuerà a usare le navicelle Soyuz per inviare astronauti sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) nonostante il fallito lancio di giovedì. Lo ha dichiarato a Mosca l’amministratore della Nasa, Jim Bridenstine. “Quelle fra noi e la Russia sono delle relazioni meravigliosa”, ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa.

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