Varese, appalti truccati e mazzette per i voti: tre arresti, c’è anche un sindaco leghista

VARESE – Politica e corruzione, due mondi che dovrebbero guardarsi da lontano e che invece si incontrano troppe volte. Così tante che siamo abituati a parole come ‘mazzette’, protagoniste indiscusse dell’operazione eseguita all’alba di oggi dai finanzieri del gruppo provinciale di Milano. Tre persone sono finite in manette:
il sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus della Lega, il suo vice Maurizio Cozzi di Forza Italia e un assessore.

Le accuse

Rispondono a vario titolo di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e corruzione elettorale. In soldoni, avrebbero truccato appalti pubblici e veicolato voti in maniera illecita. Dalle prime ore della giornata le fiamme gialle stanno dando vita a una serie di perquisizioni accurate disposte – così come le ordinanze di custodia cautelare in carcere – dalla Procura del tribunale di Busto Arsizio.

Legnano sconvolta dall’operazione Piazza Pulita

Intanto il clima nella cittadina in provincia di Milano è di incredulità. L’operazione Piazza Pulita la mette al centro della cartina geografica della corruzione. Un accostamento di pensieri e parole che i legnanesi mai avrebbero voluto vedere. Alle 11 e 30 si terrà una conferenza stampa in cui la guardia di finanza illustrerà i dettagli dell’attività.

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