Biologico, il Wwf in campo per la legge

Lauria: la Campania primeggia con prodotti come mele annurche, ciliegie e pomodori

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse 04 aprile 2020 Roma (Italia) Cronaca Emergenza Covid 19, all’interno dell’azienda agricola della famiglia Della Porta vicino Roma si lavorano le colture stagionali, molte aziende sono state penalizzate dal blocco degli spostamenti per arginare la diffusione del coronavirus e la maggior parte dei braccianti agricoli che vengono dall’Asia non hanno avuto la possibilità di raggiungere i terreni per le raccolte stagionali Nella Foto : braccianti agricoli al lavoro nelle serre con le mascherine , per mantenere le distanze di sicurezza le file di raccolta vengono alternate Photo Cecilia Fabiano/LaPresse April 04 , 2020 Rome (Italy) News Covid 19 Emergency , seasonal agricultural harvest in Della Porta Family farm near Rome , many farms have been penalized by the lockdown imposed to stem the spread of coronavirus and most of the agricultural workers who come from Asia have not had the chance to reach the land for seasonal harvesting In the pic : agricultural workers in the greenhouses with safety facial masks, to keep the safety distances they work in alternated rows

NAPOLI – Il Wwf scende in campo in difesa del disegno di legge 988 sull’agricoltura biologica e chiede alla Camera dei deputati di approvare rapidamente il testo licenziato dal Senato a larghissima maggioranza, con un solo voto contrario e un astenuto.
“Speriamo che anche la Campania – dichiara il delegato regionale dell’associazione ambientalista Raffaele Lauria – attraverso i Psr possa sviluppare dei percorsi di produzione bio. Il Wwf sta dando il proprio contributo sia con l’assessorato regionale all’Agricoltura, sia con gli enti parco (vedi parco nazionale del Vesuvio), proponendo modelli di agricoltura sostenibile già collaudati e vincenti. Un euro investito in economia green rende mediamente 10 euro”.

Lauria ricorda che “la valorizzazione dei nostri prodotti tipici regionali rappresenta un’opportunità che poche regioni in Italia possono vantare. A cominciare dalla mela annurca, per continuare con le ciliegie e i pomodori per arrivare alla mozzarella bio. Tutto ovviamente a filiera corta e a km 0. Così aiutiamo anche il clima”.

Le polemiche degli ultimi giorni sull’agricoltura biodinamica , secondo il Wwf, sono solo l’estremo tentativo di fermare l’approvazione della legge che riconosce e promuove tutti i modelli di agricoltura che fanno riferimento all’agroecologia come valide alternative all’agricoltura avvelenata dai pesticidi. L’Unione Europea con le sue Strategie “Farm to Fork” e “Biodiversità 2030” ha indicato con chiarezza la strada da percorrere per una transizione ecologica dell’agricoltura e gli obiettivi da raggiungere entro il 2030: riduzione del 50% dell’uso dei pesticidi, del 20% dei fertilizzanti chimici, destinare il 10% della superficie agricola alla tutela della natura e il 25% all’agricoltura biologica. La legge che la Camera dei Deputati deve approvare rapidamente consentirà al nostro Paese di dotarsi di strumenti importanti per raggiungere questi obiettivi, come il marchio del biologico “Made in Italy”, la creazione dei Biodistretti, lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione nell’agroecologia. Chi si oppone all’approvazione del disegno di legge 988 vuole contrastare questa transizione ecologica dell’agricoltura, richiesta dalla Commissione Ue con il Green Deal, per tutelare gli interessi dell’industria dell’agrochimica e delle grandi corporazioni agricole.

Per chiedere un’agricoltura libera da veleni si è tenuta ieri la Giornata nazionale stop pesticidi a cui ha aderito anche il Wwf Italia. Promossa dai comitati dei cittadini della Marcia stop pesticidi, la giornata simbolica vuole evidenziare, nota il sodalizio ambientalista, “le possibili alternative all’uso della chimica di sintesi nella produzione del nostro cibo che avvelena gli ecosistemi e mette a rischio la salute dei consumatori. In questa giornata il Wwf sostiene l’impegno del sindaco del Comune di Nepi, Franco Vita, che con una specifica ordinanza ha regolamentato l’utilizzo dei fitofarmaci con lo scopo di mantenere la biodiversità nelle campagne, ridurre l’inquinamento dei terreni e soprattutto salvaguardare la salute dei suoi cittadini. Con questa ordinanza in alcune aree sensibili del Comune di Nepi sarà consentita solo l’agricoltura biologica”.

Per il Wwf il coraggio dell’amministrazione di Nepi deve essere un esempio per tutti i Comuni d’Italia costretti a convivere con una agricoltura intensiva basata sull’utilizzo sconsiderato di pesticidi, per questo l’associazione difenderà l’ordinanza dall’attacco dell’associazione della filiera agricola delle nocciole “Assofrutti” che ha presentato un ricorso al Tar per annullare le limitazioni all’utilizzo della chimica di sintesi nel territorio di Nepi.

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