Difesa, Figliuolo: “Chi molesta non è alpino, il sessismo va fermato”

Le parole del generale

Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi / LaPresse Nella Foto: Francesco Paolo Figliuolo

MILANO – “Chi molesta non può essere un alpino, il sessismo va fermato”. Lo dice in una intervista il generale Francesco Paolo Figliuolo che sabato, a Napoli, prenderà parte alle manifestazioni per i 150 anni dalla fondazione del corpo degli alpini, battezzato nel capoluogo partenopeo da Vittorio Emanuele II il 15 ottobre 1872.

“Tolleranza zero su qualsiasi episodio di molestie sessuali, che vanno condannate senza distinguo. Mi risulta che le denunce sporte a Rimini non siano state suffragate da prove, ma se fossero accertate responsabilità da parte di chiunque, bisognerebbe agire di conseguenza. Certi comportamenti sono quanto di più lontano possa esistere dai valori di rispetto e solidarietà propri dell’universo alpino. Sarebbe veramente surreale immaginare che il rispetto e l’attenzione per l’altro sesso siano stati sostituiti da atteggiamenti sgraditi e molestie”, afferma.

“Ciò detto, dobbiamo essere consapevoli che il sessismo e i pregiudizi passano dal linguaggio, dal modo di pensare e di agire. Occorre un impegno da parte di tutti per superare gli stereotipi e i pregiudizi che creano fraintendimenti e sofferenze nei rapporti tra uomini e donne. Nelle Forze armate c’è assoluta parità di genere”, aggiunge.

(LaPresse)

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