Firenze, una studentessa americana denuncia lo stupro

La nuova vicenda di un presunto abuso ai danni di una straniera riporta al caso che vide coinvolti due carabinieri

MILANO – A Firenze ancora un caso che ricorda quello delle due studentesse americane che denunciarono due carabinieri per stupro.

La denuncia ai medici del pronto soccorso

Una giovane statunitense di 20 anni sarebbe stata violentata la notte scorsa in un discopub nel centro del capoluogo regionale toscano, in base a quanto ha denunciato stamani ai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Careggi.

Lo stupro sarebbe avvenuto in un locale

Secondo quanto raccontato dalla ragazza agli agenti della volante, chiamati dai sanitari, all’interno del locale sarebbe stata avvicinata da un uomo che l’avrebbe convinta ad appartarsi in uno stanzino. Dove l’avrebbe violentata. Per la giovane i sanitari hanno subito avviato il ‘Codice rosa’ che scatta nei casi di presunti abusi.

Indagine in corso

Secondo quanto appreso quando è arrivata al pronto soccorso la giovane era in stato confusionale. Anche se la 20enne non ha ancora presentato formale denuncia, gli investigatori della squadra mobile hanno subito avviato le indagini. E stanno acquisendo le testimonianze delle amiche e le immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale e della zona.

Il caso analogo a Firenze nel 2017

La nuova vicenda di un presunto abuso ai danni di una straniera a Firenze riporta al caso che vide coinvolti i 2 carabinieri imputati per aver abusato il 7 settembre 2017 a Firenze di due ragazze Usa. I I due militari furono destituiti dall’Arma. Un caso conclusosi con la condanna di uno dei due col rito abbreviato. Mentre per l’altro il processo inizierà a maggio davanti al tribunale di Firenze.

La condanna dei due carabinieri

I due furono giudicati anche dal tribunale militare. Condannati a sei mesi di reclusione con pena sospesa per il reato di violata consegna, commesso quando accompagnarono a casa con l’auto di servizio le due ragazze, conosciute davanti a una discoteca durante un turno di lavoro.

(LaPresse/di Laura Carcano)

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