Materazzi carica l’Inter per la finale di Coppa Italia

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Cronache sport calcio
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Marco Materazzi, ex difensore dell’Inter con cui ha vinto 15 trofei, ha analizzato la finale di Coppa Italia. Ha condiviso le sue sensazioni su una partita dall’esito non scontato, ripercorrendo al contempo la sua carriera in nerazzurro.

Secondo Materazzi, la squadra di Simone Inzaghi ha dimostrato di non aver “staccato la spina” dopo la vittoria dello scudetto. L’ha definita un gruppo deciso a conquistare ogni trofeo possibile e un club che raramente sbaglia le proprie scelte, citando come esempio l’acquisto di Marcus Thuram.

L’ex difensore si è detto “contento e orgoglioso” del percorso dell’attaccante francese. Ha rivelato di avergli inviato messaggi di incoraggiamento durante i periodi di critica, esortandolo a non mollare. Per Materazzi, il valore della coppia d’attacco si è visto chiaramente quando Lautaro e Thuram sono tornati a giocare insieme.

Per quanto riguarda Lautaro Martínez, Materazzi ha espresso solo gratitudine per il suo contributo stagionale. Ha definito un peccato l’infortunio che ha fermato il capitano in un momento delicato, ipotizzando che con lui in campo il cammino europeo dell’Inter sarebbe potuto essere diverso.

Materazzi ha poi indicato Nicolò Barella come un altro potenziale uomo decisivo per la finale. “In un momento in cui in tanti pensavano fosse arrivato alla frutta, ha ricordato chi è”, ha affermato. Ha lodato il centrocampista per aver superato le difficoltà psicologiche e per essere tornato a offrire prestazioni di altissimo livello.

Tra i suoi ricordi più cari legati alla Coppa Italia, ha scelto la finale vinta nel 2010, la prima tappa del Triplete. “Non perché fosse parte del Triplete, ma perché fu una Coppa Italia in cui giocai sempre”, ha spiegato. Ha raccontato un aneddoto su José Mourinho, che a inizio anno gli chiese di restare pur non garantendogli un posto da titolare.

La sua decisione di accettare fu premiata a sorpresa. “Due giorni prima della finale mi si avvicinò per dirmi: ‘Ti va di giocare?’. Mi diede fiducia e vincemmo. Per me quella fiducia valeva come se avessi vinto dieci Champions”, ha concluso. Infine, ha previsto un’Inter forte e determinata, con l’obiettivo di conquistare il doblete.

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