Borsa: Milano chiude poco mossa. Buzzi la migliore, ok anche i titoli del risparmio gestito

Tra i titoli del paniere principale, spicca il prepotente rally di Buzzi Unicem (+3,9%). A sostenere l'azione delle costruzioni è l'avanzata del piano di investimenti nelle infrastrutture Usa

Foto LaPresse

MILANO – Giornata senza sussulti in finale di settimana borsistica per Piazza Affari dopo il rally della vigilia. L’indice Ftse Mib ha fermato le lancette a quota 25.510,50 punti, in rialzo dello +0,35% dopo che giovedì aveva incassato un +1,4%. Gli investitori oggi si sono concentrati sui possibili risvolti positivi del via libera oltreoceano al maxi-piano infrastrutturale voluto da Joe Biden.

Dal fronte macro si confermano le indicazioni positive per l’Italia con la fiducia di consumatori e imprese in ulteriore rialzo a giugno.Wall Street intanto si appresta a chiudere una settimana decisamente positiva con tutti i maggiori indici sui top storici. “In generale – commenta oggi Edoardo Fusco Femiano, market analyst di eToro – i nuovi massimi di questi giorni non devono essere sottovalutati, soprattutto in ragione del lungo periodo di lateralità da cui vengono i prezzi. La volatilità resta molto contenuta e l’assenza di segnali di stress dei prezzi o di ipercomprato potrebbe essere preliminare all’inizio di una nuova fase di rally dei prezzi”.

Spicca Buzzi

Tra i titoli del paniere principale, spicca il prepotente rally di Buzzi Unicem (+3,9%). A sostenere l’azione delle costruzioni è l’avanzata del piano di investimenti nelle infrastrutture Usa. Il presidente americano Joe Biden ha annunciato ieri la conclusione di un accordo bipartisan al Senato su un piano di otto anni da 1,2 trilioni di dollari per rinnovare le infrastrutture e contribuire a stimolare l’economia degli Stati Uniti.Bene anche il comparto del risparmio gestito, guidato da Banca Mediolanum con un +2,8%, seguita da Banca Generali (+1,5%).

Tra le banche poco mossa UniCredit (+0,5%) nonostante la decisione di S&P di alzare l’outlook da negativo a stabile. Sul fronte opposto, quindi tra i peggiori del Ftse Mib, le utility con Enel (-0,3%) ed Hera (-0,9%).

(AWE/LaPresse)

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