Dl crescita, dall’Ires alla rottamazione delle tasse locali: il governo vede il rilancio

Ancora impasse, però, sul nodo dei rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

ROMA – Rottamazione delle cartelle anche a livello locale, fondo per la prima casa per i giovani e revisione dell’Ires. Senza dimenticare il superammortamento, la deducibilità Imu per i capannoni, la privatizzazione degli immobili più estesa e la norma Fraccaro con 500 milioni per tutti i Comuni.

Le misure previste dal dl Crescita

Sono tante le misure contenute nel dl crescita all’esame del governo. Si tratta di un testo eterogeneo che nei piani del governo dovrebbe, insieme con lo sblocca cantieri, rilanciare l’economia.

Ancora impasse sul nodo dei rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche e, visto il confronto serrato tra il ministro dell’Economia Tria e il M5S, è ancora incerto se le norme entreranno nel decreto crescita. Il titolare del Mef sta dialogando con la Commissione europea per varare le linee guida di rimborso senza violare la normativa comunitaria. E non ha ancora firmato i decreti attuativi per rimborsare i truffati.

Stop mini Ires

Il taglio dell’aliquota Ires dal 24 al 15% viene sostituito con l’applicazione subito dell’aliquota agevolata al 22,5%, a partire dall’anno di imposta 2019. E poi al 21,5% per il 2020 e al 20,5% per il 2021.

Taglio dell’Imu sui capannoni

Si alza la deducibilità dell’Imu sui capannoni industriali, che passa dal 40% al 50% per il 2019 e dovrebbe salire al 60% l’anno prossimo. Come ha garantito il ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

100 milioni per il Fondo sulla prima casa

Nelle prime bozze lo stanziamento previsto era di 200 milioni, ora si potrebbe scendere a 100milioni. Il fondo concede garanzie, a prima richiesta, nella misura massima del 50% della quota capitale di mutui ipotecari di importo non superiore a 250 mila euro, per l’acquisto, o l’acquisto con ristrutturazione per l’efficienza energetica, di unità immobiliari non di lusso, da adibire ad abitazione principale. A fronte di un garantito in essere di 4,5 miliardi, si legge nella relazione, senza rifinanziamento, le risorse del Fondo “si esauriranno entro i prossimi due mesi”.

Rottamazione possibile per Comuni e Regioni

L’art. 14bis della bozza prevede di allargare la rottamazione delle cartelle esattoriali estesa anche a Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni. “I medesimi enti territoriali possono stabilire, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti destinati a disciplinare le entrate stesse, l’esclusione delle sanzioni relative alla predette entrate”, si legge al primo comma dell’art. 14bis.

Dimissioni di proprietà degli enti locali

Con l’art. 25 il piano di dismissioni immobiliari viene esteso agli enti territoriali con l’obiettivo di “ampliare” e “rafforzare” il piano di cessione di immobili pubblici previsto dal Governo, che deve raggiungere specifici target di finanza pubblica. Nella relazione si ricorda che oltre l’80% di tali beni risulta proprio di proprietà degli enti locali.

Superammortamento

Si prevede la reintroduzione da aprile fino alla fine del 2019 del superammortamento al 130% degli investimenti in beni strumentali.

Il marchio storico

“Introduciamo la norma per la definizione marchio storico nazionale e verrà creato un marchio apposito, per certificare il made in Italy”, ha assicurato Di Maio. Ci sarà un elenco dei brevetti storici al quale le imprese potranno iscriversi; per evitare nuovi casi Pernigotti la titolarità del marchio decade se il sito viene delocalizzato fuori dall’Italia.

Rientro dei cervelli

Chi torna in Italia e trasferisce la propria residenza in una regione del Sud dovrà pagare i tributi solo sul 10% del reddito.

Norma Fraccaro

Nella norma Fraccaro si prevedono 500 milioni di euro a favore dei Comuni per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile.

(AWE/LaPresse/di Alessandro Banfo)

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