Napoli, Maresca: “Da Manfredi sul Porto dichiarazioni inaccettabili”

"Chiacchiere al vento ed in ordine sparso". Così il candidato sindaco di Napoli, civico con l'appoggio del centrodestra, Catello Maresca attacca il suo competitor Gaetano Manfredi, candidato sindaco del centrosinistra Pd-M5S, sui temi del porto di Napoli.

Foto Valerio Portelli/LaPresse

NAPOLI – “Chiacchiere al vento ed in ordine sparso”. Così il candidato sindaco di Napoli, civico con l’appoggio del centrodestra, Catello Maresca attacca il suo competitor Gaetano Manfredi, candidato sindaco del centrosinistra Pd-M5S, sui temi del porto di Napoli. “Da almeno 20 anni, ogni volta che si deve votare, si parla di porto, logistica e di risorsa-mare – dice Maresca -. Si scomodano gli operatori portuali per raccontare cose che neanche si conoscono per poi scomparire immediatamente dopo e lasciare tutto immutato. Un rituale inutile, forse grottesco, che non mi appassiona affatto e che si è ripetuto ieri alla Stazione Marittima dove un Manfredi, piuttosto incerto nel declinare idee e prospettive, si è voluto confrontare con una parte degli operatori portuali accompagnato da due parlamentari del Pd, l’onorevole Debora Serracchiani e l’onorevole Piero De Luca, per lanciare un messaggio tanto falso quanto inquietante che in due parole si può riassumere così: ‘Qui non si decide nulla, le grandi manovre si fanno nei palazzi di Roma dove noi sappiamo come entrare’. Una dichiarazione inaccettabile – affonda Mareca – oltre che assolutamente infondata per l’assetto dell’attuale governo e che tra l’altro lede fortemente l’autonomia del presidente della regione Vincenzo De Luca che, a dispetto di quanto dichiarato, ha voluto dimostrare in questi anni che la Campania si fa rispettare. Lasciando in disparte questo scivolone – aggiunge il magistrato -, nessuna idea, dico nessuna, è stata portata dal candidato, che si è limitato banalmente ad evidenziare che il porto è una risorsa strategica e che deve essere sviluppata con l’accordo di tutti. Chiacchiere al vento ed in ordine sparso”.

LaPresse

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome