Il Parma ha inaugurato la sua stagione ufficiale con la sfida di Coppa Italia allo stadio Tardini contro il Catania. L’incontro ha rappresentato il primo, fondamentale banco di prova per il nuovo corso tattico impresso dall’allenatore Carlos Cuesta, determinato a mostrare fin da subito un volto diverso della squadra. Il tecnico spagnolo ha sottolineato l’importanza della competizione per la storia del club, che ha già sollevato il trofeo tre volte, e per il morale del gruppo in vista di una stagione impegnativa.
La novità più significativa è l’abbandono del 5-3-2, modulo spesso orientato a una solida fase difensiva che ha caratterizzato la passata stagione, in favore di un 4-3-3 più dinamico e propositivo. L’obiettivo dichiarato da Cuesta è quello di creare una squadra più veloce nelle ripartenze e più incisiva in attacco, un’evoluzione tattica e mentale iniziata sin dalle prime fasi del ritiro estivo. Questo cambio di rotta assume ancora più valore dopo un’amichevole non del tutto convincente contro la Sampdoria, che aveva evidenziato una condizione fisica e tattica ancora da affinare.
Cuesta ha parlato di un “percorso di crescita”, spiegando che la squadra sta cercando di aggiungere nuove soluzioni offensive senza perdere i principi di solidità che l’hanno caratterizzata in passato. “Siamo in un periodo di cambiamenti e sono necessari processi di adattamento, però questo non deve essere un alibi”, ha affermato il tecnico. La mentalità richiesta è quella di un gruppo concentrato, ambizioso e competitivo, pronto ad affrontare ogni partita con il chiaro obiettivo della vittoria, un pilastro su cui Cuesta intende costruire il futuro della squadra.
La prestazione in Coppa Italia è stata seguita con particolare attenzione anche in vista dell’imminente e delicato esordio in campionato. Il Parma affronterà infatti il Cagliari in una gara già importante per il percorso verso una salvezza tranquilla, dove i punti pesano fin da subito. Dimostrare progressi tangibili nel nuovo sistema di gioco è diventato quindi fondamentale per accumulare fiducia e partire con il piede giusto.
Per la sfida contro il Catania, l’allenatore ha dovuto fare i conti con alcune assenze rilevanti. Non è stato disponibile il neoacquisto argentino Romero, il cui tesseramento è in fase di completamento tra visite mediche, firma del contratto e l’ottenimento del visto per il rientro in Italia. Assente anche il difensore Pellegrino, ceduto a titolo definitivo alla Fiorentina. Di conseguenza, il peso del reparto offensivo è stato affidato a El Bilal Touré, schierato come punta centrale con la maglia numero 19, chiamato a guidare il tridente nel nuovo scacchiere tattico gialloblù.



